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Saporiti è uno di quei marchi che raccontano il design italiano degli anni Sessanta e Settanta senza bisogno di spiegazioni. Poltrone avvolgenti, divani dalle forme morbide, tavoli con basi scultoree in metallo cromato e piani in vetro: un lessico che unisce il gusto mid-century all'ottimismo della space age e che, mezzo secolo dopo, sembra ancora contemporaneo.
Di seconda mano un mobile Saporiti diventa un'occasione doppia. Ottieni un pezzo di storia dell'arredo, in pelle, tessuto o legno di qualità, e gli dai una seconda vita in un soggiorno o in uno studio dove sarà, quasi certamente, il protagonista. Qui puoi esplorare tutte le famiglie del marchio: sedie e poltrone, tavoli, divani, mobili contenitori e arredi per l'ufficio domestico.
Prima della pubblicazione, il team di curatela di Whoppah verifica ogni annuncio, dalle foto alla descrizione. Fai la tua offerta oppure acquista al prezzo indicato, con consegna assicurata in tutta Europa. La selezione arriva da privati e professionisti dell'interior e si rinnova ogni giorno.
Cerca l'etichetta del produttore, spesso sotto la seduta, dentro il cassetto o sul telaio: Saporiti marcava i suoi arredi con targhette o timbri. Osserva la qualità delle finiture, il cromo spesso e uniforme sulle basi in metallo, le cuciture della pelle regolari e la schiuma che ha mantenuto forma. Se il venditore ha fattura, catalogo d'epoca o foto della targhetta, chiedile dalla chat prima di fare un'offerta.
Il grosso arriva dagli anni Sessanta e Settanta, il momento in cui il marchio ha prodotto le sue forme più riconoscibili, tra mid-century e space age. Trovi però anche pezzi più recenti, più sobri nelle linee e con materiali aggiornati. Guarda sempre la data indicata nella scheda e confronta i dettagli, come il tipo di cromatura o il tessuto, con quelli tipici del periodo.
Sulla pelle basta un panno appena umido e, un paio di volte l'anno, un balsamo specifico per mantenerla elastica; niente solventi né sole diretto. Il cromo si ravviva con acqua e sapone neutro, asciugato senza indugio per evitare aloni; per le macchie leggere di ossidazione funziona un panno con un po' di bicarbonato. Sul legno usa una cera neutra e segui la venatura.