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Castelló de la Plana, SpagnaSu Whoppah da February 2025 • 0 vendite
Ryūkyū 琉球 (2011) Tecnica mista: frattale + fotografia originale 50 x 50 cm (con margine bianco) - Stampa giclée su carta di cotone da 250 g Edizione limitata: 10 copie firmate e numerate Opera originale - Non generata dall'intelligenza artificiale Ryūkyū è un'opera fondamentale nell'esplorazione digitale-matematica sviluppata da Antoni Albalat nei primi anni del 2010. Quest'opera combina in modo unico strutture matematiche basate sui frattali con una vera fotografia di una mela scattata dall'artista, creando un potente dialogo tra scienza, natura e simbolismo filosofico. Creata nel 2011, ben prima dell'avvento degli strumenti di intelligenza artificiale generativa, quest'opera emerge da un processo meticolosamente programmato che integra software parametrico primitivo, modellazione digitale manuale, composizione fotografica e intuizione visiva poetica. Ryūkyū non è generata algoritmicamente, ma piuttosto una costruzione digitale artigianale in cui l'artista progetta intenzionalmente ogni elemento, scala e relazione. Struttura frattale e cosmogonia poliedrica Al centro della composizione si trova un dodecaedro regolare, uno dei cinque solidi platonici, tradizionalmente considerato un simbolo del cosmo. Al suo interno è contenuta la mela centrale – reale, sensuale, vivida – catturata attraverso la fotografia e integrata digitalmente con una precisione sorprendente. A ciascuno dei dodici vertici del dodecaedro, compaiono mele più piccole, che si moltiplicano lungo una logica frattale gerarchica, che ricorda l'albero della vita o le architetture molecolari autosimili. Il frattale qui funziona come un meccanismo visivo di ripetizione e infinito, suggerendo una cosmologia di mondi annidati all'interno di altri mondi. Questa struttura riecheggia le teorie contemporanee di ricorsività, emergenza e multidimensionalità in fisica. Il risultato è un'opera di geometria mistica, leggibile sia attraverso la matematica pura che attraverso l'estetica contemplativa. Ryūkyū 琉球: Titolo, Kanji e Influenza Giapponese Il titolo Ryūkyū si riferisce all'ex Regno 琉球, un arcipelago sovrano tra Giappone e Taiwan, ora parte della Prefettura di Okinawa. I due caratteri kanji hanno un peso poetico: 琉 (ryū): Gemma, lapislazzuli, bellezza cristallina 球 (kyū): Sfera, globo, pianeta, mondo rotondo Insieme, suggeriscono una "sfera di gioielli" o un "mondo prezioso" – una descrizione intimamente riecheggiata nell'opera: un universo racchiuso in un frutto, illuminato dalla simmetria dorata della purezza geometrica. Ryūkyū è stato esposto per la prima volta nel febbraio 2011 presso l'Universitat Jaume I (Spagna) nell'ambito delle VI Jornades de Divulgació Matemàtica: Matemàtica Computacional. L'opera ha inaugurato la mostra "Frattali" di Antoni Albalat, allestita nella sala principale della Facoltà di Tecnologia e Scienze Sperimentali (ESTCE), ed è documentata nel programma ufficiale e nel manifesto dell'evento. Dettagli tecnici e collezionabilità Stampa Giclée Carta di cotone da 250 g, qualità museale Dimensioni: 50 x 50 cm, include margine bianco per la cornice d'archivio Edizione limitata di 10 copie firmate Nessuna cornice inclusa Ideale per collezionisti di arte matematica, geometria digitale e design concettuale
Specifiche tecniche
CondizioneEccellenteColoriNero, ArancioneMaterialeCotoneNumero di articoli1Primo proprietarioSìOrientamentoQuadratoDimensioni dell'arteMedioAltezza50 cmLarghezza50 cm