Achille Castiglioni: l'ingegnere che disegnava lampade che non sembrano lampade
Achille Castiglioni e suo fratello Pier Giacomo hanno definito ciò che consideriamo l'illuminazione italiana del dopoguerra. Le loro creazioni partono da un problema strutturale per arrivare a un oggetto di grande bellezza. Ecco una breve guida pratica.
I pezzi di Castiglioni, in particolare le lampade Arco e Snoopy, sono tra i più richiesti dai nostri acquirenti. I nostri curatori verificano attentamente i marchi di produzione Flos; i pezzi non marchiati richiedono una provenienza documentata.
Due fratelli, uno studio
Achille Castiglioni (1918 a 2002) lavorò con il fratello maggiore Pier Giacomo (1913 a 1968) dal 1944 fino alla morte di quest'ultimo. Avevano un terzo fratello, Livio, anche lui designer, principalmente per le radio Phonola. Lo studio Castiglioni nella Milano del dopoguerra fu il motore del design industriale italiano insieme alla Domus di Ponti.
Trovo Achille particolarmente facile da ammirare perché il suo lavoro è così strutturalmente onesto. La lampada da terra Arco (1962) ha la forma di un arco perché è la forma che permette alla luce di pendere centralmente sopra un tavolo da pranzo senza installare un punto luce a soffitto. La maniglia Mezzaluna (1955) ha quella forma perché è quella che si adatta al pollice che chiude una porta. Partiva dai problemi, non dalle immagini.
Le lampade che hanno definito una categoria
La lampada da terra Arco (1962, con Pier Giacomo, prodotta da Flos) è l'icona per eccellenza. Un braccio arcuato in acciaio inossidabile lucido che si estende per 2 metri da un blocco di marmo di Carrara da 65 kg. Il marmo ha un foro passante per infilarci un manico di scopa, in modo che due persone possano sollevare la lampada. Quel dettaglio è puro Castiglioni: ponderato, strutturale, leggermente ironico. Le lampade Arco originali di Flos degli anni '70 e '80 si trovano su Whoppah tra i 2.000 e i 4.500 €; il prezzo di listino attuale di Flos è di circa 3.200 €.
La lampada da tavolo Snoopy (1967, con Pier Giacomo, Flos), con una base in marmo di Carrara e un paralume in metallo laccato nero che ricorda la testa del famoso cane dei fumetti, ha un prezzo che va dagli 800 ai 2.200 € in buone condizioni vintage.
La lampada da tavolo Tubino (1951, con Pier Giacomo) è il pezzo meno apprezzato. Un sottile tubo cromato su una base contrappesata. Usata, costa dai 350 ai 700 €.
La lampada da terra Toio (1962), realizzata con componenti di serie tra cui un vero faro d'automobile e un supporto per canna da pesca, è la più concettualmente giocosa. Dai 700 ai 1.500 €.
Perché il suo lavoro resiste al tempo
Le lampade di Castiglioni non invecchiano perché non sono state progettate per essere legate a un momento preciso. Sono state pensate per risolvere un problema di illuminazione specifico, e i problemi di illuminazione non cambiano molto. Una lampada Arco in un salotto del 1965 e una in un salotto del 2026 svolgono esattamente lo stesso compito, con la stessa efficacia.
Autenticazione
Tutte le lampade originali di Castiglioni per Flos portano il marchio Flos. Sulla Arco, controlla la parte inferiore della base in marmo: lì troverai l'etichetta Flos e un identificatore del modello. Sulle lampade Snoopy e Toio, il marchio si trova sui componenti metallici.
Fai attenzione alle copie italiane della Arco. Sono molto diffuse, spesso piuttosto convincenti in foto, e i dettagli che le smascherano sono il marmo (il vero marmo della Arco è di Carrara con venature specifiche; le copie usano spesso granito tinto o pietra composita), la qualità dell'acciaio dell'arco (Flos usa acciaio inossidabile lucido; le copie spesso usano acciaio dolce cromato che tende a rovinarsi) e il foro per il manico di scopa (sempre presente nelle Arco originali, spesso assente nelle copie).




