Image 1 of Roche Bobois (attrib.) - Tavolo da pranzo rotondo in vetro fumé e acciaio cromato - 1975 circa - Francia/Italia
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Roche Bobois (attrib.) - Tavolo da pranzo rotondo in vetro fumé e acciaio cromato - 1975 circa - Francia/Italia

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Saint-Martin-Lestra, FranciaSu Whoppah da November 2024 • 3 vendite
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Descrizione del prodotto
Si potrebbe quasi immaginare come un diagramma. Un cerchio. Una croce. Un asse. È tutto lì: il vocabolario di base di un linguaggio formale universale. Eppure l'opera sfugge alla fredda astrazione del piano. Vive. Riflette. Assorbe. È tutta una questione di tensione: tensione tra linee, volumi e proporzioni. Una tensione misurata, una coreografia silenziosa di contrappesi. Una tensione contenuta, contemporanea nel suo essere contenuta, ma carica di echi più profondi, come se qualcosa del modernismo primitivo persistesse, pulsando silenziosamente sotto la superficie. Non è solo un tavolo. È una risposta all'eccesso. Un rigore spoglio, quasi ascetico, dove ogni linea ha la sua logica, ogni angolo la sua necessità. Nessun ornamento. Nessuna soluzione facile. E sotto questo rifiuto del superfluo, una densità magnetica. La prima cosa che colpisce è l'apparente leggerezza. Il piano in vetro fumé, perfettamente rotondo, sembra galleggiare. Pesante, sì, ma sospeso. Quasi quaranta chili trasportati silenziosamente da una geometria ridotta alla sua espressione più semplice: un asse centrale, due piani che si intersecano, quattro braccia tese. Il segreto sta nel paradosso controllato tra ciò che pesa e ciò che sembra senza peso. Il vetro galleggia, il metallo scompare - eppure tutto si tiene insieme. Tutto ciò che rimane è la forma più pura, rigorosa e ordinata. Anche questo è il trionfo di quest'opera: la sua capacità di organizzare senza imporre, di strutturare senza costringere. Il suo design non esclude, ma unisce. Quattro o sei persone possono sedersi intorno ad esso, in un cerchio aperto, libero da qualsiasi gerarchia prescritta. Tutto evoca slancio, trasparenza e apertura. Una base, una superficie e, tra le due, il vuoto come linguaggio. Una spazialità prende forma. Il vetro lascia passare la luce e la struttura si rivela, intera e leggibile. E poiché rivela, mostra ciò che di solito scompare. La parte superiore non domina, ma rivela. La base non sostiene, compone. Così, letteralmente, tutto poggia su questa superficie colorata. Non congela nulla, non afferma nulla di assoluto, ma offre. Invita alla visione, ma con una densità sottile che ci costringe a rallentare. Modifica leggermente la realtà, sfiorandola. E vedere diventa un atto, non un riflesso - un compito che si ripete ogni giorno, secondo il sole, secondo il momento. Non ha un nome, ma gli indizi sono numerosi. Innanzitutto, la testimonianza del suo primo proprietario, che ricorda di averlo acquistato in un negozio Roche Bobois nei primi anni Settanta. Poi, sotto la gamba centrale, un'impronta circolare appena visibile, segnata da un residuo brunastro di colla e da cinque microbolle uniformemente distanziate: tracce silenziose di un'etichetta mancante, che probabilmente un tempo recava un nome o un logo. Tutto combacia. La base cruciforme, i quattro bracci rettangolari (20 x 60 mm) invisibilmente saldati alla gamba centrale, i piedini regolabili con filettatura M10: tutti segni delle selezioni italiane realizzate contemporaneamente da Roche Bobois. E quando tutti questi elementi si uniscono, è facile capire perché questo pezzo riemerge così raramente. Appartiene a una rete discreta di edizioni riservate, prodotte per un'azienda all'avanguardia nel suo tempo e spesso riservate a una clientela selezionata. Oggi sono pochi gli esemplari sopravvissuti sul mercato, e anche in condizioni eccezionali. Ed è forse questo l'aspetto che più risalta: non solo il design, ma anche il modo in cui ha resistito. Sono passati decenni, con l'uso e il movimento, eppure nulla ha compromesso il suo equilibrio. Il piano in vetro è immacolato, senza schegge. La base rimane densa, precisa, incrollabile. Nulla è stato disturbato, a parte il normale scorrere del tempo. Un pezzo che è stato rispettato e che rimane in condizioni quasi perfette. -- Dimensioni (cm) : 71,5 (H) x 129 (L e P) Peso : 54,5 kg (vassoio rimovibile per un facile trasporto) Origine e data di fabbricazione: Roche Bobois (attrib.) - Francia/Italia, circa 1973/77 (scheda tecnica disponibile su richiesta) Condizioni generali : Quasi eccellenti (9.3/10) Valutazione basata sulla nostra scala di valutazione interna. Criteri completi disponibili su richiesta tramite il nostro servizio di corriere.

Condizioni generali: quasi eccellenti (9,3/10) Valutazione basata sulla nostra scala di valutazione interna. I criteri completi sono disponibili su richiesta tramite il nostro servizio di messaggistica.

Specifiche tecniche
CondizioneMolto buonoColoriArgento, TrasparenteMaterialeCromo, VetroNumero di articoli1Altezza71 cmLarghezza129 cmProfondità129 cmSegni di utilizzoGraffi

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