Design vintage e di seconda mano a Milano: il mercato del dopoguerra italiano più ricco d'Europa
Milano è il mercato di riferimento per l'intero canone del design italiano del dopoguerra. Cassina, B&B Italia, Flos, Artemide e decine di altri marchi hanno sede qui. Il mercato dell'usato riflette questa densità. Ecco una guida per orientarsi.
Milano è il luogo da cui proviene una parte significativa di ciò che trovi su Whoppah. Abbiamo una base di venditori italiani piccola ma in crescita, e l'inventario che proviene dagli appartamenti milanesi è qualcosa di unico nel nostro sistema.
Perché Milano è il mercato del design italiano
Se ti interessa il design italiano del dopoguerra e vivi a Milano o nei dintorni, ti trovi nel miglior mercato di seconda mano al mondo per quel tipo di opere. Cassina (Meda, 25 km a nord), B&B Italia (Novedrate, 30 km), Poltrona Frau (Tolentino, ma con una grande presenza a Milano), Flos (Brescia, 75 km), Artemide (Pregnana Milanese, alle porte di Milano), Magis (Motta di Livenza), Cappellini (Arosio): l'intera industria italiana dell'arredamento di alta gamma si trova a breve distanza da Milano, e Milano stessa è il luogo in cui la comunità del design ha vissuto e lavorato per 80 anni.
Il risultato è che il mercato di seconda mano milanese ha la più vasta selezione locale di design italiano del dopoguerra. L'inventario di Whoppah a Milano include tipicamente illuminazione di Castiglioni, sedute di Magistretti, divani di Bellini, pezzi di Sottsass (sia del periodo Olivetti che di quello Memphis), illuminazione di Aulenti e una grande quantità di produzione italiana anonima ma di ottima fattura degli anni '60 e '70, che non porta firme di designer famosi ma è strutturalmente ed esteticamente eccellente.
Per cosa è famosa Milano
Il design italiano del dopoguerra è una tradizione profonda e complessa. Ecco una breve sintesi.
Gio Ponti è il padre fondatore. Attraverso la sua rivista Domus (fondata nel 1928 e diretta da Ponti per 50 anni) ha plasmato quello che è diventato il discorso sul design italiano. La sua produzione di design (la sedia Superleggera 699 per Cassina, la poltrona Distex, l'architettura del Grattacielo Pirelli) è il riferimento canonico.
I fratelli Castiglioni (Achille e Pier Giacomo) hanno definito l'illuminazione italiana del dopoguerra attraverso il loro lavoro con Flos. La lampada da terra Arco (1962) è l'icona, ma il catalogo è molto più vasto: la Snoopy, la Toio, la Taraxacum, la sospensione Frisbi.
Mario Bellini ha definito i mobili imbottiti italiani del dopoguerra con il suo lavoro per Cassina e B&B Italia. La sedia Cab (1977), il divano Camaleonda (1970), il divano 932 (1967), la serie di divani Le Bambole (1972).
Vico Magistretti è il designer italiano più disciplinato. Il divano Maralunga (1973), la sedia Selene (1969), la lampada Atollo (1977).
Ettore Sottsass ha avuto due carriere: gli anni del design industriale per Olivetti (la macchina da scrivere Valentine, 1968) e il movimento Memphis (la libreria Carlton, 1981).
Gae Aulenti, Joe Colombo, Bruno Munari, Marco Zanuso, Tobia Scarpa, Carlo Mollino: la profondità della tradizione italiana è notevole.
Più recenti: Patricia Urquiola (la designer contemporanea più citata a Milano oggi), Konstantin Grcic (residente in Germania ma con una presenza regolare a Milano), le collaborazioni di Fronzoni e dei Bouroullec.
Dove vedere i pezzi iconici
Milano è essenzialmente una mostra permanente di design. Ecco una breve lista.
La Triennale Milano (Viale Alemagna 6) è l'ancora istituzionale. Collezione permanente più mostre temporanee di design italiano contemporaneo.
Il Museo Studio Castiglioni (Piazza Castello 27) è il vero studio del defunto Achille Castiglioni, conservato e aperto al pubblico. Una visita breve ma straordinaria.
La Fondazione Vico Magistretti (Via Conservatorio 20) è simile, il suo studio conservato.
Il Brera Design District, in particolare durante l'annuale Salone del Mobile in aprile, è l'esperienza di design più concentrata della città. Al di fuori della settimana del Salone, le gallerie e gli showroom permanenti del quartiere (il flagship di Cassina in Via Durini, B&B Italia in Via Durini, Flos in Corso Monforte) sono aperti tutto l'anno.
La Galleria Antonia Jannone (Corso Garibaldi 125) è una galleria commerciale specializzata in design italiano del XX secolo con un forte patrimonio.
Come funziona la consegna per chi acquista a Milano
Milano rientra nella rete di servizi italiana di Brenger. I costi di consegna all'interno di Milano variano da 60 € a 140 € a seconda delle dimensioni dell'articolo; da Milano ad altre città italiane (Firenze, Roma, Torino) il costo va da 140 € a 280 €. Da Milano alla Svizzera (Zurigo, Ginevra) da 180 € a 320 €. Da Milano a Parigi o Amsterdam, da 260 € a 420 €.
Il centro storico di Milano ha molti edifici senza ascensore, quindi il costo aggiuntivo per il ritiro al piano è importante. Un autentico appartamento in un palazzo al terzo o quarto piano senza ascensore aumenta notevolmente il costo del corriere.
Il ritiro di persona a Milano è fattibile ma il parcheggio è limitato. Se ritiri tu stesso l'articolo, coordina attentamente con il venditore l'accesso alla zona di carico e scarico.
Cosa si trova tipicamente a Milano
Le categorie che vedo più spesso:
- Riedizioni Cassina di Bellini, Magistretti e Le Corbusier, spesso provenienti da patrimoni di design milanesi, da 1.200 € a 5.500 € a seconda del modello
- Illuminazione Flos (Arco, Snoopy, Toio, più pezzi meno noti), da 600 € a 4.000 €
- Illuminazione Artemide (Tolomeo, Eclisse, Tizio, Atollo), da 200 € a 1.500 €
- Imbottiti B&B Italia (moduli Camaleonda vintage, divani Bambole), da 1.500 € a 5.000 €
- Sedute Magis (Air-Chair, Chair One, Steelwood dei Bouroullec), da 280 € a 900 €
- Pezzi anonimi del dopoguerra italiano (Déco italiano, produzione di laboratori milanesi degli anni '50 e '60), da 500 € a 2.500 €
Una nota sulle dinamiche specifiche di Milano
Alcune cose che vale la pena sapere.
Primo, il mercato milanese è competitivo a livello di pezzi iconici, in particolare durante e subito dopo il Salone del Mobile ogni aprile. I prezzi aumentano durante la settimana del Salone a causa dei compratori internazionali. Il periodo da ottobre a febbraio è la stagione di acquisto più tranquilla.
Secondo, la descrizione delle condizioni negli annunci di Milano è variabile. Alcuni venditori sono eccellenti e dettagliati; altri presumono che l'acquirente sappia cosa sta guardando. Chiedi sempre in chat foto aggiuntive della parte inferiore, della targhetta del produttore e di eventuali lavori di ritappezzeria.
Terzo, Milano ha una solida rete di restauratori. Tappezzieri e finitori locali possono rimettere a nuovo i pezzi con standard elevati a prezzi moderati. Se un pezzo ti interessa ma le condizioni richiedono un intervento, la rete di restauro locale è uno dei motivi per cui Milano è un buon mercato.
Che tu stia arredando un appartamento a Brera, sui Navigli o a Porta Romana, il mercato del design di seconda mano di Milano è uno dei migliori d'Europa. Premia la pazienza e un occhio allenato.




